Caffè VIII un’azienda dinamica, nata a Fano in Provincia di Pesaro e Urbino e dedica la sua attività alla commercializzazione e distribuzione del suo pregiato caffè , caffè VIII: l’idea è nata dalla volontà di far partire il caffè dalle origini, ovvero la città che ha dato i natali al pontefice, Clemente VIII, per arrivare a distribuirlo in tutta Italia e nel mondo.

Caffè VIII rappresenta, insieme, la storia, la tradizione e la novità del caffè.

La cultura del caffè

Assaporare una lunga ondata di piacere, lasciarsi prima inebriare dalle volute dell’aroma che salgono mellifluamente dalla tazzina e, poi, farsi coccolare dalle trame del gusto:

il rito del caffè è un’esperienza di puro piacere.

Il segreto e il fascino di Caffè VIII è ottenuto grazie alla miscela di sapori che ha alla sua base, e deriva direttamente dalla torrefazione di chicchi di caffè importati direttamente dai pesi produttori.

Tutte le fasi di lavorazione dei chicchi sono controllate e garantite da esperti:

dalla raccolta del prodotto alla pulitura, all’essicazione dei chicchi di caffè, alla classificazione e imballaggio, ogni step è monitorato, al fine di soddisfare le esigenze di ogni cliente.

Questo delicato e accurato procedimento di lavorazione porta alla creazione delle nostre miscele che:

solleticano il palato, esaltano i sensi, accarezzano gli istinti e rinvigorisce gli animi.

La Storia

Per gli appassionati di caffè, Papa Clemente VIII, nato nella città di Fano il 24 febbraio 1536, è il pontefice cui viene attribuita la diffusione e la popolarità del caffè.

Si racconta che, nonostante i suoi consiglieri lo spingessero a dichiarare il caffè la “bevanda del diavolo”, il Papa, dopo averlo assaggiato, commento:

“questa bevanda del diavolo è così buona…che dovremmo cercare di battezzarlo e ingannarlo”

Non è certo se abbia effettivamente pronunciato queste parole, ma il nome del pontefice è saldamente legato a questa rinomata e preziosa bevanda.

Caffè VIII nasce proprio per celebrare e tramandare, allo stesso tempo, questa suggestiva leggenda